giovedì 28 febbraio 2008
venerdì 1 febbraio 2008
saperne di più.......
molenti se volete approfondire le vostre conoscenze riguardo gavalli e cavalieri andate su questi siti...........

sabato 5 gennaio 2008
martedì 11 dicembre 2007
mercoledì 5 dicembre 2007
martedì 4 dicembre 2007

MAGNO CUM GAUDIO ANNUNCIAMO LA PUBBLICAZIONE DELLA RUBRICA CULTURALE A CURA DEL NOSTRO MOLENTE IBERICO MENTULA MEA TIBI...BUONA LETTURA
Deh goderecci membri prepotenti de lo sacerrimo ordo per lo quale presto servizio scrivanciano, andiamo ora ad addentrarci nel fantastico mondo de la penetratio simplex, e lo faremo con una epica memoria, cosí da plasmar le vostr semplici menti con sotterfugi di medievale e dantesca memoria...
E partirem con allocutoria e insensata apertura, cosí da incasinar ancor piú i vostri ingegni, prima de la iluminazione fatale.
Deh goderecci membri prepotenti de lo sacerrimo ordo per lo quale presto servizio scrivanciano, andiamo ora ad addentrarci nel fantastico mondo de la penetratio simplex, e lo faremo con una epica memoria, cosí da plasmar le vostr semplici menti con sotterfugi di medievale e dantesca memoria...
E partirem con allocutoria e insensata apertura, cosí da incasinar ancor piú i vostri ingegni, prima de la iluminazione fatale.
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di quella fessura tra la panza e il deretano.
Peró, in pro del mondo che mal ciula,
al culo tieni li occhi, e ritornato in te
fa che tu ricordi.
E mirando e rimirando
con la veloce mente
il paesaggio tristo che
a melior esito
la vita di voi solleverá
immaginate....
Che non scese mai con sí veloce moto
foco di spessa troddia quando esplode
da tal peluria che va piú remota
com’io vidi calar l’uccel di Rocco
per canal del cul, a viva forza
non che d’i peli e pelle morta
calar piú giú a ferir la scorza.
Ond’el piegó piegó come giunco al vento
vinto dal pertugio
simil a ben conosciuto
giovenil armento.
Da lí vidi avventurarsi ne la cunna
del triunfal orifizio quel lombrico
che da una parte stava
sine vita o gagliardezza
e da una parte all’altra penzolava.
Poscia che rivide spettacol celeste
di cosce aperte a tenzon agreste
con fare abito ad azioni leste
drizzósi cosí, sine moleste.
E con focoso impeto
d’istinto atavico
gettasi su tumida preda
a onta del precedente varco
per lasciar, poste a veementi spinte
lombi rotti e infame squarcio!!!!!!!!!>>
(SBURGATORIO, CAZZATA XXXII)
E a voi lascio impronta di versi sublimi di scopata con risacca infuocata, tanto per, sapete, ingrandir l’argomento, e la prossima semana andrem a portar la seconda puntata del poema sacro, che di pelviche avventure mai sará completo.
NUOVE NOMINE

Noi sommi cavalieri dell' ORDINE DELLO ZOCCOLO SCAPESTRATO DEL MOLENTE SARDAGNOLO...vista l'entusiatica partecipazione e l'attaccamento ai valori dei quali il blog,l'ordine e il forum sono garanti, nominiamo i novizi
GERIKO e SUONATORE JONES
MOLENTI dell'ORDINE..
complimenti e continuino cosi
GERIKO e SUONATORE JONES
MOLENTI dell'ORDINE..
complimenti e continuino cosi
venerdì 30 novembre 2007
lunedì 26 novembre 2007
Nuove Nomine

Vista l'attiva partecipazione alla vita del forum e del blog noi illustri cavalieri del Supremo Ordine dello Zoccolo Scapestrato Del Molente Sardagnolo annunciano la salita di grado di Amelialastregacheamalia e le conferiscono il titolo di MOLENTE...Complimente e continua così.
Noi illustri cavalieri del Supremo Ordine Dello Zoccolo Scapestrato Del Molente Sardagnolo annunciamo la salita di grado di Momy e gli conferiamo il titolo di MOLENTE...quale riconoscimento per essere stato il primo membro iscritto al forum del molente...
Noi illustri cavalieri del Supremo Ordine Dello Zoccolo Scapestrato Del Molente Sardagnolo annunciamo la salita di grado di Momy e gli conferiamo il titolo di MOLENTE...quale riconoscimento per essere stato il primo membro iscritto al forum del molente...
giovedì 22 novembre 2007
Canti di Cavalieri Erranti 3
Il Cosacco
là nella steppa fredda
là nella steppa brulla
tra i fiori di betulla
trotta e galoppa il cavalier.
Ahi Maruska Maruska troia
la maiala di to' ma'
ahi Maruska Maruska troia
la maiala di to’ ma'.
Il cosacco torna a casa
Ma Natascia non l'aspetta
Perch’e' andata a far marchetta
dal Barone Dimitroff
Dimitroff Dimitroff
Dimitroff Dimitroff.
Un due tre la fava rizza
un due tre la fava rizza.
Il cosacco incazzato
prende l’ascia e la doppietta
e si reca in bicicletta
dal barone Dimitroff,
Dimitroff Dimitroff
Dimìtroff Dimitroff.
Un due tre la fava rizza
un due tre la fava rizza.
Nella stanza, scena orrenda,
c'e' Natascia sopra il letto
e il barone con rispetto
le accarezza il bus del cul
bus del cul, bus del cul
bus del cul, bus del cul.
Un due tre la fava rizza
un due tre la fava rizza.
Il Cosacco, verga in mano,
gliela punta contro l’ano (indubbiamente è
e spingendo come un mulo interessante il riferimento
le sfondò il buco del culo alla foga erotica del molente)
bus del cul, bus del cul
bus del cul, bus del cul.
Un due tre la fava rizza
Un due tre la fava rizza.
Il cosacco prende l'ascia
e ti squarta la bagascia
e poi priva dei maroni
il Barone Dimitroff
Dimitroff Dimitroff
Dimitroff Dimitroff.
Un due tre la fava rizza
un due tre la fava rizza.
là nella steppa fredda
là nella steppa brulla
tra i fiori di betulla
trotta e galoppa il cavalier.
Ahi Maruska Maruska troia
la maiala di to' ma'
ahi Maruska Maruska troia
la maiala di to’ ma'.
Il cosacco torna a casa
Ma Natascia non l'aspetta
Perch’e' andata a far marchetta
dal Barone Dimitroff
Dimitroff Dimitroff
Dimitroff Dimitroff.
Un due tre la fava rizza
un due tre la fava rizza.
Il cosacco incazzato
prende l’ascia e la doppietta
e si reca in bicicletta
dal barone Dimitroff,
Dimitroff Dimitroff
Dimìtroff Dimitroff.
Un due tre la fava rizza
un due tre la fava rizza.
Nella stanza, scena orrenda,
c'e' Natascia sopra il letto
e il barone con rispetto
le accarezza il bus del cul
bus del cul, bus del cul
bus del cul, bus del cul.
Un due tre la fava rizza
un due tre la fava rizza.
Il Cosacco, verga in mano,
gliela punta contro l’ano (indubbiamente è
e spingendo come un mulo interessante il riferimento
le sfondò il buco del culo alla foga erotica del molente)
bus del cul, bus del cul
bus del cul, bus del cul.
Un due tre la fava rizza
Un due tre la fava rizza.
Il cosacco prende l'ascia
e ti squarta la bagascia
e poi priva dei maroni
il Barone Dimitroff
Dimitroff Dimitroff
Dimitroff Dimitroff.
Un due tre la fava rizza
un due tre la fava rizza.
martedì 20 novembre 2007
Mentula mea tibi dixit...
DE EVIRGINANDIBUS CULIBUS VESTRIS ET DE OMNI FOTTIBILE UMANO
Era la quinta ora di un pomeridiale cazzeggio allorché, spinto da insaziabile desío di alloggiar siffatte inguinali facezie in lo ospitante et alegro spazio informatico, presi firma e dura decisione di codesto libello che, semana cada semana, arrancherá umilmente per elevare et nettare da la sporcizia puritana le vostre gentili menti. Andrem cosí a parlare de le varie e multiformi modalitá di penetratio ac inculcatio de le quali vorrete sentire, e s’accettarian richieste et suggerimenti, acciocché i’ possa de volta in volta allietarvi in simili passatempi segaioli et masturbatori.
Appena il mio tempo ristretto s’allargherá, entro la settimana in corso qui presente, andrem a discorrere de la penetratio simplex
DE EVIRGINANDIBUS CULIBUS VESTRIS ET DE OMNI FOTTIBILE UMANO
Era la quinta ora di un pomeridiale cazzeggio allorché, spinto da insaziabile desío di alloggiar siffatte inguinali facezie in lo ospitante et alegro spazio informatico, presi firma e dura decisione di codesto libello che, semana cada semana, arrancherá umilmente per elevare et nettare da la sporcizia puritana le vostre gentili menti. Andrem cosí a parlare de le varie e multiformi modalitá di penetratio ac inculcatio de le quali vorrete sentire, e s’accettarian richieste et suggerimenti, acciocché i’ possa de volta in volta allietarvi in simili passatempi segaioli et masturbatori.
Appena il mio tempo ristretto s’allargherá, entro la settimana in corso qui presente, andrem a discorrere de la penetratio simplex
venerdì 16 novembre 2007
canti di cavalieri erranti 2

Come dimenticare le avventure del mitico Carlo Martello, esempio di grande onore e virtù cavalleresche, come ci racconta la ballata di Fabrizio de Andrè e Paolo Villaggio...
Re Carlo tornava dalla guerra lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor
al sol della calda primavera lampeggia l'armatura del sire vincitor
il sangue del principe del Moro arrossano il ciniero d'identico color
ma più che del corpo le ferite da Carlo son sentite le bramosie d'amor "
se ansia di gloria e sete d'onore spegne la guerra al vincitore
non ti concede un momento per fare all'amore
chi poi impone alla sposa soave di castità la cintura in me grave
in battaglia può correre il rischio di perder la chiave"
Così si lamenta il Re cristiano s'inchina intorno il grano gli son corona i fior
lo specchio di chiara fontanella riflette fiero in sella dei Mori il vincitor
Quand'ecco nell'acqua si compone mirabile visione il simbolo d'amor
nel folto di lunghe trecce bionde il seno si confonde ignudo in pieno sol
"Mai non fu vista cosa più bella mai io non colsi siffatta pulzella"
disse Re Carlo scendendo veloce di sella
"De' cavaliere non v'accostate già d'altri è gaudio quel che cercate
ad altra più facile fonte la sete calmate"
Sorpreso da un dire sì deciso sentendosi deriso Re Carlo s'arrestò
ma più dell'onor potè il digiuno fremente l'elmo bruno il sire si levò
codesta era l'arma sua segreta da Carlo spesso usata in gran difficoltà
alla donna apparve un gran nasone e un volto da caprone ma era sua maestà
"Se voi non foste il mio sovrano" Carlo si sfila il pesante spadone
"non celerei il disio di fuggirvi lontano, ma poiché siete il mio signore
" Carlo si toglie l'intero gabbione "debbo concedermi spoglia ad ogni pudore"
Cavaliere egli era assai valente ed anche in quel frangente d'onor si ricoprì
e giunto alla fin della tenzone incerto sull'arcione tentò di risalir
veloce lo arpiona la pulzella repente la parcella presenta al suo signor
"Beh proprio perché voi siete il sire fan cinquemila lire è un prezzo di favor"
"E' mai possibile o porco di un cane che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane, anche sul prezzo c'è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire v'eran tariffe inferiori alle tremila lire"
Ciò detto agì da gran cialtrone con balzo da leone in sella si lanciò
frustando il cavallo come un ciuco fra i glicini e il sambuco il Re si dileguò
Re Carlo tornava dalla guerra lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor
al sol della calda primavera lampeggia l'armatura del sire vincitor.
Re Carlo tornava dalla guerra lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor
al sol della calda primavera lampeggia l'armatura del sire vincitor
il sangue del principe del Moro arrossano il ciniero d'identico color
ma più che del corpo le ferite da Carlo son sentite le bramosie d'amor "
se ansia di gloria e sete d'onore spegne la guerra al vincitore
non ti concede un momento per fare all'amore
chi poi impone alla sposa soave di castità la cintura in me grave
in battaglia può correre il rischio di perder la chiave"
Così si lamenta il Re cristiano s'inchina intorno il grano gli son corona i fior
lo specchio di chiara fontanella riflette fiero in sella dei Mori il vincitor
Quand'ecco nell'acqua si compone mirabile visione il simbolo d'amor
nel folto di lunghe trecce bionde il seno si confonde ignudo in pieno sol
"Mai non fu vista cosa più bella mai io non colsi siffatta pulzella"
disse Re Carlo scendendo veloce di sella
"De' cavaliere non v'accostate già d'altri è gaudio quel che cercate
ad altra più facile fonte la sete calmate"
Sorpreso da un dire sì deciso sentendosi deriso Re Carlo s'arrestò
ma più dell'onor potè il digiuno fremente l'elmo bruno il sire si levò
codesta era l'arma sua segreta da Carlo spesso usata in gran difficoltà
alla donna apparve un gran nasone e un volto da caprone ma era sua maestà
"Se voi non foste il mio sovrano" Carlo si sfila il pesante spadone
"non celerei il disio di fuggirvi lontano, ma poiché siete il mio signore
" Carlo si toglie l'intero gabbione "debbo concedermi spoglia ad ogni pudore"
Cavaliere egli era assai valente ed anche in quel frangente d'onor si ricoprì
e giunto alla fin della tenzone incerto sull'arcione tentò di risalir
veloce lo arpiona la pulzella repente la parcella presenta al suo signor
"Beh proprio perché voi siete il sire fan cinquemila lire è un prezzo di favor"
"E' mai possibile o porco di un cane che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi puttane, anche sul prezzo c'è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire v'eran tariffe inferiori alle tremila lire"
Ciò detto agì da gran cialtrone con balzo da leone in sella si lanciò
frustando il cavallo come un ciuco fra i glicini e il sambuco il Re si dileguò
Re Carlo tornava dalla guerra lo accoglie la sua terra cingendolo d'allor
al sol della calda primavera lampeggia l'armatura del sire vincitor.
martedì 13 novembre 2007
canti di cavalieri erranti
Da un'accurata ricerca di Geriko...
La canzone goliardica "Fanfulla da Lodi", dal testo scanzonato e libertino, che ha trovato tradizione orale tra la gioventù italiana fino agli anni '70,narra le gesta amatorie del giovane Bartolomeo Tito Alon, detto Fanfulla, originario di Lodi, definito nella canzone barone.
Secondo la canzone, il barone in questione viene iniziato all'arte amatoria da una donna di facili costumi, che però lo infetta con una malattia venerea.
La morale della canzone si riallaccia a una nota legge del menga, un tempo citata da tanti italiani anche nel parlare comune, ma da pochi in effetti conosciuta. Legge che la canzone svela all'ascoltatore solo all'ultima strofa: chi ha rapporti sessuali occasionali abbia almeno cura di proteggersi con il preservativo, per evitare il rischio di contagio.
FANFULLA DA LODI
Evviva gli ombrelli Pirelliche paran gli uccelli, che paran gli uccelli,Evviva gli ombrelli Pirelliche paran gli uccelli, dall'umidità.
Il barone Fanfulla da Lodi,condottiero di gran rinomanza,fu condotto un bel giorno in istanzada una donna dai facili amor.
La canzone goliardica "Fanfulla da Lodi", dal testo scanzonato e libertino, che ha trovato tradizione orale tra la gioventù italiana fino agli anni '70,narra le gesta amatorie del giovane Bartolomeo Tito Alon, detto Fanfulla, originario di Lodi, definito nella canzone barone.
Secondo la canzone, il barone in questione viene iniziato all'arte amatoria da una donna di facili costumi, che però lo infetta con una malattia venerea.
La morale della canzone si riallaccia a una nota legge del menga, un tempo citata da tanti italiani anche nel parlare comune, ma da pochi in effetti conosciuta. Legge che la canzone svela all'ascoltatore solo all'ultima strofa: chi ha rapporti sessuali occasionali abbia almeno cura di proteggersi con il preservativo, per evitare il rischio di contagio.
FANFULLA DA LODI
Evviva gli ombrelli Pirelliche paran gli uccelli, che paran gli uccelli,Evviva gli ombrelli Pirelliche paran gli uccelli, dall'umidità.
Il barone Fanfulla da Lodi,condottiero di gran rinomanza,fu condotto un bel giorno in istanzada una donna dai facili amor.
Era vergine il prode Fanfulla,ma alla vista di tanta maliardatirò fuori la casta alabardae con zelo si mise a giostrar.
Gran condottier, gran cavalier,cessa di far la guerra, la guerra, la guerra;gran condottier, gran cavalier,cessa di far la guerra e vieni a goder!
E cavalca, cavalca, cavalca,alla fine Fanfulla s'accascia;lo risveglia la turpe bagascia:"100 scudi mi devi donar!"
"Vaffancul, vaffancul, vaffanculo!"le risponde Fanfulla incazzato:"20 scudi io gia t'ho donato,gli altri 80 li prendi nel cul!"
Evviva l'amor, evviva l'amor:quando si fa la cacca, la cacca, la cacca,Evviva l'amor, evviva l'amor:quando si fa la cacca si sente l'odor.
Passa un giorno, due giorni, tre giorni,a Fanfulla fa male l'uccello:"Cos'è mai questo male novelloche natura mi vuole donar?"
Fu chiamato un dottore di gridoche gli disse: "mio caro Fanfulla,qui bisogna amputare una pallase di scolo non vuoi tu morir!"
Di Fanfulla l'orrido membrofu deposto in una gelida bara;cento vergin facevano a gara,intonando codesta canzon:
"Facesti il fol, facesti il fol: chiavasti senza guanto, senza guanto, senza guanto; facesti il fol, facesti il fol: chiavasti senza guanto e beccasti lo scol."
La morale di questa vicendaassomiglia alla legge del Menga:"chi l'ha preso nel cul se lo tenga,se lo tenga fin dove gli sta!"
Di rimando alla legge del Menga,contrapposta è la legge del Volga:"chi l'ha preso nel cul se lo tolga,e lo metta nel cul del vicin."
Ma in materia di scoli e bananinon c'è proprio mai nulla che tenga;vige solo la legge del Menga che a un dipresso si enuncia così:
"Chi l'ha nel cul, chi l'ha nel cul,nel culo se lo tenga, se lo tenga, se lo tenga;chi l'ha nel cul, chi l'ha nel cul,nel culo se lo tenga, e lo tenga ben dur."
venerdì 9 novembre 2007
nuove nomine

Vista la stima e il rispetto portati al Supremo Ordine del Molente dal fido novizio Fanfulla da Lodi...vista la sua frequente partecipazione alla vita del forum e del blog con commenti che fanno scompisciare noialtri....gli illustri cavalieri Manzostanco e Acciugallegra gli conferiscono in data odierna il grado di
CAVALIERE DEL MOLENTE STANCO
congratulazioni..continui cosi
CAVALIERE DEL MOLENTE STANCO
congratulazioni..continui cosi
martedì 6 novembre 2007
udite udite
Cavalieri, Compagni, Estimatori del Molente... lanciamo un bando...se avete eroiche storie o chansons de geste degne dei migliori troubadours di Provenza riguardo le gesta di indomiti cavalieri da raccontare inviateci una mail all'indirizzo che conoscete... la pubblicheremo all'istante..più o meno
lunedì 22 ottobre 2007
Elenco dei Molenti Iscritti all'Ordine

Cari Molenti ecco l'Elenco che resterà nella Storia.........e ci siete anche voi!!!!
Gran Cavaliere Emerito Illustre dell'Ordine del Molente:
Gran Cavaliere Emerito Illustre dell'Ordine del Molente:
ILMANZOSTANCO
Gran Cavaliere Emerito Illustre dell'Ordine del Molente:
Gran Cavaliere Emerito Illustre dell'Ordine del Molente:
ACCIUGALLEGRA
Cavaliere del Molente Stanco:
FANFULLA DA LODI
Molente:
MOMY
Molente:
AMELIALASTREGACHEAMALIA
Molente:
GERIKO
Molente:
IL SUONATORE JONES
Molente Novizio dell'Ordine:
MENTULA MEA TIBI
Molente Novizio dell'Ordine:
SIMIMY
Molente Novizio dell'Ordine:
LA PULZELLA
Molente Novizio dell'Ordine:
AMARANTA
LA PULZELLA
giovedì 18 ottobre 2007
Ordine Del Molente
Noi illustri cavalieri dell'Ordine del Molente annunciamo la fondazione del Supremo Ordine dello Zoccolo Scapestrato del Molente Sardagnolo.
Stimato ordine equestre che esalta i valori del cazzeggio, del vagabondaggio e del riso, sempre spinti da culturale indagine e libera imbriaghera.
Estimatori del molente sia vostro disio entrar in siffatto ordine.
Stimato ordine equestre che esalta i valori del cazzeggio, del vagabondaggio e del riso, sempre spinti da culturale indagine e libera imbriaghera.
Estimatori del molente sia vostro disio entrar in siffatto ordine.
Elenco Onorificenze del Supremo Ordine
Qui sotto sono riportate le varie onorificenze in ordine crescente....
- Molente Novizio dell'Ordine
- Molente
- Molente Giocondo dell'Ordine
- Cavaliere del Molente Stanco
- Cavaliere del Molente Castrato
- Cavaliere del Molente Saccente
- Cavaliere Illustre dell'Ordine del Molente Zoppo
- Gran Cavaliere Emerito e Illustre dell'Ordine del Molente
Mi raccomando cari molenti dell'Ordine impegnatevi per raggiungere il massimo grado (il numero 8 nell'elenco ndr)
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